Sommarione 13_10_07

Ottobre 13, 2007

Il “collettivo Studenz presenta” tornà più carico che mai sui 103.1 di radio città fujiko per un weekend ad alta tensione…

Si parte stasera, con il terzo appuntamento del venerdì sera con l’APEritivo POPular al Baraccano in via S.Stefano 119/2, per far due chiacchere in compagnia, ascoltare il djset del collettivo studenz e godersi questi ultimi giorni settembrini.

Poi domani, come tutti i sabati alle 15, il Collettivo Studenz Presenta, il sommarione!

- Le primarie ad un passo dal via

Mancano un paio di giorni alle votazioni del 14 ottobre. Il partito democratico, che è ancora un partito astratto, e piuttosto volubile, chiama i cittadini ad esprimere un voto per eleggere il primosegretario. Chi vincerà tra il super favorito Walter Veltroni, la pulzella ed ex democristiana Bindi, il figliol prodigo Letta, il Blogger Adinolfi e la magica coppia Gawronski-Schettini??

Riusciranno i nostri eroi ad acciuffarsi il nuovo pugno di poltrone della politica italiana? Riusciranno a legittimare l’elezione superando la fatidica cifra di un milione di votanti?

- Berselli e Grillo l’algerino

Settimana scorsa mi sono seduto fermo sull’ufficio-cesso, il posto più bello per sfogliare una rivista, a leggere l’editoriale dell’Espresso di Edmondo Berselli. Parlava dell’imputridimento della politica italiana, denunciata un paio di settimana fà dal miglior politologo italiano, almeno sulla carta, Giovanni Sartori, con un doppio filo parallelo De Gaulle-Grillo.
Una quinta repubblica in Francia partì dopo la guerra civile franco-algerina. Riuscirà invece Grillo a cambiare la politica italiana, ferma in una palude putrescente da troppo tempo ormai?
Gli effetti sulla mia digestione sono stati ottimi.

- Levi Montalcini VS Francesco Storace

Stampelle, regimi, senatori e premi nobel, tutto questo a Roma. Sembra un incipit di un triller, invece è un pezzo completo, concluso solo oggi dalla parola “indegno” pronunciata dal Presidente della Repubblica Napolitano. Ma ripercorriamo insieme questa vicenda.

- Gasparri, Chi era costui?

Una domanda, una riflessione, una multa dall’Autority delle
Comunicazioni Europea. Tutto questo per una legge che il governo Prodi tarda a cambiare. E intanto Rete4 continua indistrurbata a fare propaganda politica.

- Cofferati: Lo Stato A – Lo Stato B

Che dire, cambio di giunta, assessori in subbuglio, piazze agitate, sgomberi e ritorni, interviste (molte), e nuove allenaze da cercare ogni volta.
Problemi quotidiani di un sessantenne sull’orlo di una crisi di nervi.

- “complimenti maestro”

Il collettivo studenz si unisce al coro di complimenti giunti al neo-maestro Fedele Confalonieri per essersi finalmente laureato al conservatorio al Pianoforte. Complimentizzimi!

- Gli esami non finiscono mai!

130 piazze italiane venerdì hanno manifestato contro il decreto fioroni che reintroduce gli scomodi esami di riparazione. Gli studenti in piazza denunciano che il 40% degli studenti che hanno un debito non “riparato” finirebbero a ripetere l’anno, e denunciano che

le scuole italiane hanno ben altri problemi.
Come la carenza cronica di spazi, le spese che aumentano sempre più per i trasporti pubblici o le strutture fatiscenti, oltrechè i “soliti” finanziamenti pubblici alle scuole private!

- Premi Nobel (in busseria)

Visto che questa notte si sarano divertiti, gli festeggiamo
dedicandogli il momento busseria:

Fisica: Albert Fert e Peter Grünberg per i Giga Byte dei nosri Hard Disk, grandissimi!!

Chimica: Gerhard Ertl, per i suoi studi dei processi chimici sulle superfici solide

Economia: lo assegnano a Dicembre, dopo aver stilato il budget annuale

Medicina: Mario Capecchi, Martin Evans e Oliver Smithies, per lo studio sulle cellule staminali sui topi. Grande utilità per la scienza, e per la prossima guerra nucleare, dove i topi domineranno il mondo uscendo dai laboratori dotati di forza fisica mai vista.

Letteratura: Doris Lessing (cantrice dell’esperienza femminile, che con scetticismo, fuoco e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa). 88 anni, una gran gnocca!

Pace: Al Gore e al Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici (Ipcc) dell’Onu. Come se non avessero già abbastanza soldi. Prossimo anno lo facciamo anche noi un documentario.

Collettivo sudenz, il primo baluardo, mai l’ultimo!


L’amaca pubblica

Ottobre 5, 2007

Il Municipio di Bologna ha fatto ripulire via Zamboni dai graffiti. I graffitari hanno già annunciato che la ridipingeranno come pare a loro, e che l´odioso sindaco Cofferati non si permetta mai più. Il Municipio di Bologna rappresenta la città. I graffitari rappresentano loro stessi. Ovvio che negli ultimi vent´anni i graffitari abbiano stravinto: gli interessi privati e le pulsioni individuali hanno travolto gli interessi pubblici ovunque e ad ogni livello. I muri di molte città italiane sono stati di fatto privatizzati da chi desidera lasciare traccia del proprio passaggio, e francamente se ne fotte se altri preferirebbero vedere quel muro pulito, o appena velato da quella bava di fuliggine alla quale siamo tanti affezionati. Per colmo della confusione, un gesto di destra come l´appropriazione di ciò che è di tutti, passa per “libertario”, mentre il disperato tentativo di una città di difendere la sua identità pubblica viene bollata di “repressione”. La morte del concetto di collettività fa sì che molti dei gesti compiuti nel nome di evidenti interessi pubblici (per esempio, pulire i muri di una via) passano per mostruoso arbitrio del Potere. Forse l´unica scappatoia che resta, per uno come me, è scrivere di notte sui muri: “i writers sono di destra”.
Michele Serra, L’amaca, la Repubblica, 3 Ottobre 2007.


Dubbi

Ottobre 3, 2007

Sabato c’è la manifestazione del crash, se sono ben informato dovrebbero occupare un nuovo posto. Fin qui è lineare.

Ma se io, o noi, arrivassimo prima in questo posto e dicessimo “mio!” quando arrivano i regaz del crash cosa succederebbe? Ce lo si gioca a pari o dispari in nome della cosa pubblica?

E se mi presentassi con un numero sufficiente di amici all’entrata di un posto occupato e dicessi “beh regaz, è anche nostro, facciamo anche a modo mio” sarebbe un sopruso o una manifestazione di libertà?


Aldro, 2 anni dopo

Settembre 27, 2007

“ehi lodo, son fabio, andiamo domani a trovare Aldro?”
“si ok, ci sto! ci becchiamo domani in stazione e andiamo?”
“bella lodo, alle 14e30, ok?”
“si sotto il portone principale!”
Venerdì 21 settembre mi è venuta voglia di andare a trovare Federico Aldrovandi, ragazzo morto 2 anni fa ormai, a Ferrara, e seppur ho fatto girare mail, qualche chiamata, ho trovato solo lodo.
Peccato.
L’anno scorso della radio erano in tanti, almeno una quindicina i redattori, più gli amici.
Tutti con la maglietta colorata col nostro logo. Per dire che c’eravamo.
E’ da quando la notizia si è sparsa nei cosiddetti media alternativi che Radio Città Fujiko se ne occupa, abbiamo intervistato varie volte i genitori di Aldro, e Patrizia, la mamma, si è beccata anche una querela per alcune affermazioni che ha fatto in diretta a Speakers Corner.
Mi ricordo ancora la prima versione che girava, “si è fracassato la testa da solo sbattendola come un matto contro un palo!”, ma chi cavolo ci poteva credere?
Penso a queste cose mentre i ragazzi a Bologna si danno da fare con la prima puntata non-ufficiale del Collettivo Studenz, il programma che ogni sabato conduciamo. Siamo carichi. Si parla di Beppe Grillo, e di quelli che in queste settimane gli hanno dato contro. Inutile dire che nel Blog del comico genovese c’è un importante “post” per la storia di Aldro, con un’intervista ai genitori.
Arriviamo a Ferrara, è una bellissima giornata. Caldo, poca gente in macchina, tantissimi in bici, d’altronde siamo nella città delle biciclette.
Mentre ci incamminiamo verso via Ippodromo però iniziamo a guardarci in giro, non c’è nessuno cavolo, e neanche un cartello, o un manifesto. Boh. Passeggiamo una mezz’ora, poi entriamo in un bar per chiedere spiegazioni, una barista carina ci aiuta e consulta “La Nuova Ferrara” con noi, pagina 19.
In mezzo ad altre 4 notizie c’è un trafiletto minuscolo per la commemorazione alle 15e30, con un sit-in davanti al portone dove è stato ucciso, con i genitori, i parenti, il Sindaco Gaetano Sateriale , ed è annunciata la presenza del Presidente della Camera Fausto Bertinotti.
L’anno scorso non c’ero, ero in radio a tener su la diretta e a fare collegamenti.
Cavolo, c’erano quasi Diecimila persone. Tante, tantissime. Ero un po’ arrabbiato, volevo esserci anche io. “Comitato Verità e Giustizia per Aldro” “Contro tutte le Omertà”, dicevano gli striscioni, gente da Roma, Bologna, e tantissime ovviamente da Ferrara.
La storia di Federico la sappiamo. Ogni volta che c’è un aggiornamento riguardo alle indagine la radio ne parla, sia nell’etere, che sul sito.
Abbiamo seguito le indagini, abbiamo sofferto, e leggiamo sempre con speranza e rabbia il blog di Patrizia, federicoaldrovandi.blog.kataweb.it, la mamma di Federico che per giorni non ha neanche saputo di cosa era morto suo figlio.
E’ stata presa in giro dalle stesse istituzioni che avrebbero dovuto mantenere la sicurezza del suo ragazzo, e che invece l’hanno massacrato di botte.
I fatti sono questi, sembra che una volante della polizia sia arrivata in seguito ad una segnalazione di un ragazzo che “fa casino”.
L’hanno ammanettato e messo faccia a terra. E’ morto soffocato dice l’autopsia, per un blocco del sistema Cardio-Circolatorio. Ma c’è qualcosa che non quadra.
Il ragazzo ha subito enormi lesioni, da oggetti contundenti, manganelli ma anche pugni e calci, uno dei quali, sembra che abbia sfondato il suo cranio. Ha ematomi ed ecchimosi su tutto il corpo. Ed era in una pozza di sangue quando i soccorritori lo hanno trovato, diverse ore dopo.
Facendo via Bologna siamo perplessi, ci sono tante persone che vanno in direzione opposta alla nostra. E’ sabato, vanno verso il centro di questa bella città, come tutti, il sabato.
Arriviamo all’incrocio con via Ippodromo, e in fondo troviamo il Sit-In. C’è poca gente.
Mi chiedo il perché. Faccio la via con lodo al mio fianco, guardiamo i palazzi che Federico ha visto per l’ultima volta, è una via normale, più bella delle altre, in fondo c’è un bel giardino con dei giochi per i bimbi, alberata. Guardo i palazzi.
Mi sembra incredibile che sia successo qui.
Una scena da Bronx, un pestaggio all’americana, ma sotto gli occhi di tutti in questa via, e non di una telecamera.
“contro ogni omertà” dice lo stesso striscione. Pare che un testimone oculare ci sia. E sarà al processo.
Poi arrivati vicino al centinaio di persone che c’è mi giro e lo vedo.
Non c’è lui, c’è la sua foto, quella che Patrizia ha pubblicato sul blog. Quella con la pozza di sangue dietro la testa. Quella con la testa deformata dal pestaggio.
C’è una piccola targa, con su scritto il suo nome, una croce, 17-7-87 / 25-9-05 .
Ci sono tanti fiori, gli organizzatori della giornata, l’associazione “verità per aldro” (www.veritaperaldro.it), poi una ventina di ragazzi della fossa dei leoni della fortitudo, sempre vicini alla famiglia.
Amici e semplici conoscenti possono leggere poesie e semplici pensieri con un megafono. C’è un’aria triste.
Poi arriva Patrizia, dici che ha incontrato Fausto Bertinotti. Dice che i palazzi della politica si stanno muovendo, per fare giustizia. Non c’è solo l’omicidio infatti.
Ci sono i tamponi di sangue scomparsi e riapparsi, c’è la falsificazione di atti d’ufficio, e l’omissione di soccorso.
3 uomini e 1 donna che in quella sera si sono recati in via Ippodromo sanno che cosa è successo. E per evitare guai hanno modificato verbali su verbali. In maniera imbarazzante.
Solo che quelle persone hanno ancora una divisa addosso, e sono solo state trasferite.

C’è un concerto dopo, sul volantino l’inizio è segnato per le 17, ma in realtà è 2 ore dopo. C’è troppo silenzio, tanto. Forse trovo la risposta. Mi spiego e discuto con lodo della possibilità che la manifestazione sia stata voluta così, con un “basso profilo”. D’altronde patrizia sul suo blog lo ha solo accennato, e l’organizzazione è stata del comitato. Penso, e spero sia così. Sui giornali non se ne è parlato, sui siti non c’è stato il tamtam continuo.
Forse è perché mancano pochi giorni alla prima udienza. Il 19 ottobre è in effetti vicino, vicinissimo per chi come Patrizia o come noi è in attesa di giustizia, soprattutto dopo 2 anni dalla morte di un ragazzo di 18 anni, che la sua unica colpa è stata tornare tardi da una serata passata a Bologna con gli amici.

Il concerto, al centro sociale “Officina ex AGMA” è carino, ma intimo, sembra decisamente un’atmosfera familiare, come tutta la giornata d’altronde.
Guido Foddis, i suoi pezzi e la sua “Piccola No Global” ci fanno ridere un po’, forse per la prima volta da quando siamo arrivati a Ferrara.
Sono contento di esser venuto, Patrizia c’è venuta a salutare con indosso la spilla della radio, e abbiam fatto 2 chiacchiere di circostanza. Niente di che. Mi stupisco ogni volta che la vedo.
Penso a tutto quello che ha passato, in un secondo riattraverso tutto il percorso di questi 2 anni e che finalmente una prima tappa lasciano intravedere.
Guardo Patrizia che ha sempre negli occhi suo figlio, e probabilmente gli ultimi momenti passati con lui. Mi sento vicino a lei e cerco di sostenerla con lo sguardo, le sorrido, lei che ha cercato sostegno e aiuto partendo dal suo blog, è riuscita a centrare il primo obiettivo, con l’aiuto di tutti noi mi piace pensare.
Speriamo che il 19 ottobre diventi una data importante, per sperare che cose del genere non accadano mai più, per cercare giustizia, per Aldro.